C’è un filo invisibile che lega la storia alla terra, ed è fatto di persone. Lo sanno bene in casa Guerrieri, dove da generazioni si cura e si coltiva il territorio. "Quanto è bello il nostro territorio. Io e mio fratello Alberto siamo la sesta generazione al lavoro nell’azienda di famiglia, senza dimenticare nostro padre, Luca, sempre con noi", esordisce Maria Giulia Guerrieri (sotto in foto con il padre Luca). L’imprenditrice, mamma di due bambini, descrive così la realtà agricola che sorge sulle colline marchigiane, in provincia di Pesaro-Urbino, con lo sguardo rivolto al mare.
"Noi siamo produttori di olio, vino, pasta e miele. Lavorano con noi 60 persone. E quando parliamo di lavoro, noi parliamo di valori del territorio, di storia, di abitudini, e di alimentazione. La cucina italiana nasce nelle nostre terre. Senza il made in Italy non ci sarebbe la cucina italiana. E noi siamo made in Italy e il made in Marche", spiega. È esattamente questo spirito che si ritrova nelle loro eccellenze, a partire dalla pasta, prodotta con un grano coltivato dalla famiglia da secoli: "La produciamo con un pastificio locale, a cinque chilometri dalla nostra azienda". Sarà lo stesso racconto, fatto di passione e dedizione, che Maria Giulia porterà sul palco dell’edizione pesarese di Agrofutura, l’evento organizzato dal nostro giornale per accendere i riflettori sulle eccellenze della terra.







