HomeReggio EmiliaCronacaLa montagna piange Umberto Gianferrari. Fotografo naturalista e nipote di Pasquale MarconiAddio a Umberto Gianferrari, noto fotografo naturalista e promotore dell’Appennino. L’uomo è stato trovato morto lunedì sera, a 69 anni,...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAddio a Umberto Gianferrari, noto fotografo naturalista e promotore dell’Appennino. L’uomo è stato trovato morto lunedì sera, a 69 anni, vicino a casa sua, a Castelnovo Monti. Di recente aveva subito un intervento a una gamba, che lo costringeva a casa. Appassionato osservatore e documentarista della flora e fauna selvatica dell’Appennino, in particolare di rapaci e delle vicende storiche locali. Collezionava anche armi. Unendo passione, conoscenza del territorio e rispetto per l’ambiente, fotografava e riprendeva gli animali selvatici nel loro habitat, ottenendo migliaia di visualizzazioni social. Promotore della fotografia naturalistica come forma di monitoraggio e sensibilizzazione della ricchezza faunistica locale, era riuscito ad avvistare la cornacchia bianca o il passaggio di animali come il falco pecchiaiolo e il grifone euroasiatico, segnali, secondo lui, di come il territorio sia "ancora vivo e sano". Era nipote di Pasquale Marconi, medico, partigiano e politico italiano, fondatore dell’ospedale Sant’Anna. A lui aveva dedicato un lungo post il 17 maggio, anniversario dell’inaugurazione dell’ospedale nel 1931, e mesi fa si era impegnato nella tutela della sua memoria, denunciando un "grave atto di censura", in quanto un suo importante intervento sarebbe stato omesso da una raccolta di discorsi pubblicata dalla Camera dei Deputati. Umberto collaborava anche ad articoli con la scrittrice Normanna Albertini, che lo ricorda così: "Eravamo molto amici. Dal punto di vista politico poteva sembrava un po’ aggressivo, ma era un gentiluomo, di una correttezza rara". Tante le manifestazioni di cordoglio e stima sui social, come quella di Luca Iovinelli, consigliere comunale a Ventasso: "Nella nostra amata montagna, il ricordo di te vivrà per sempre. Ti saremo sempre grati per aver fatto conoscere al mondo la bellezza del nostro territorio".