HomeComoCronacaAddio a Graziano Bianchi. Il mondo della montagna saluta la guida alpina erbeseSi è spento ieri mattina, aveva scalato anche con Cesare Maestri. Fu protagonista di tante spedizioni tra Ande, Patagonia e Himalaya.Da sinistra Renato Casarotto e Graziano Bianchi ai piedi del Sasso Giallo, una falesia sopra San Salvatore a ErbaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciIl mondo dell’alpinismo saluta Graziano Bianchi. Erbese, classe 1937, guida alpina, si è spento ieri mattina. Da giovane aveva avuto la fortuna di scalare anche con Cesare Maestri, aveva condiviso momenti di grande avventura con tanti protagonisti dell’alpinismo degli anni ’70, ’80 e ’90, ma c’è una fotografia che più di altre lo rendeva orgoglioso: quella che lo ritrae accanto a Renato Casarotto. Sono ai piedi del Sasso Giallo a Erba ed entrambi sfoggiano un sorriso misurato, che racconta tanto di quel legame unico e indissolubile che si crea in una cordata, in cui all’altro si affida la propria vita.
Insieme, nel 1978, avevano tentato di aprire una nuova via sul pilastro Nord del Fitz Roy in Patagonia. "Renato era forte ma ogni tanto litigavamo. Ricordo quella volta sul Fitz Roy che avevo duecento metri corde sulle spalle e lui il suo zainetto. A un certo punto mi dice: “Vai avanti tu”...e allora ci mandavamo a cagare", raccontava Graziano fra le risate. Quella volta furono costretti a rinunciare, ma Casarotto l’anno dopo tornò per realizzare in solitaria il capolavoro che dedicò alla moglie: “Il Pilastro Goretta“.








