Tra la magia dei boschi del Casentino e le note del festival Naturalmente Pianoforte, venerdì 17 luglio a Pratovecchio va in scena l’incontro (già sold out) tra Andrea Scanzi ed Enzo Iacchetti. Un faccia a faccia senza filtri né copione, guidato dall’istinto e dalla sincerità dell’artista.

Iacchetti su cosa si concentrerà l’incontro a Pratovecchio?

"A dire il vero non ne ho la più pallida idea! Andrea mi telefonò mesi fa per fissare questa data, ma poi non ci siamo più accordati su nulla di preciso. Però per me è un metodo che funziona, perché io sono un uomo adatto all’improvvisazione. Credo che si scontreranno due qualità diverse: lui è un intellettuale, bravissimo a parlare, mentre io sono un uomo di pancia e vado giù un po’ duro. Sarà una bella scoperta: forse parleremo dei nostri libri o dell’attualità più stretta".

Conosce il Casentino e questi borghi aretini?

"Le dico la verità: non sono mai stato in quei posti lì. Forse feci una serata con Cristicchi molti anni fa da quelle parti, ma non ne sono sicuro. Mi dicono che sono posti meravigliosi, borghi letteralmente immersi nel verde. È una cosa che mi riempie di meraviglia già solo a pensarci. E poi, sono sicuro che lì si mangerà anche divinamente!".