<p>Il patrimonio immobiliare degli enti previdenziali pubblici vale oltre 9 miliardi di euro, «articolato in beni strumentali, immobili a reddito e quote di fondi immobiliari».

Lo ha riportato Alberto Bagnai, presidente della commissione parlamentare di controllo sull'attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, illustrando la relazione conclusiva (approvata all'unanimità) dell'indagine sulle politiche di investimenti e valorizzazione del patrimonio immobiliare degli enti pubblici previdenziali, presso la Sala della Regina di Montecitorio.</p><p>La dimensione contabile «rappresenta solo il punto di partenza» della tesi che attraversa tutto il documento: «Questo patrimonio deve essere considerato come un'infrastruttura strategica nazionale capace di assolvere contemporaneamente una funzione istituzionale, economico-finanziaria e territoriale-sociale».</p><p>Il contributo principale al conteggio patrimoniale arriva dall'Inps e dall'Inail, i due pilastri del welfare pubblico italiano.</p><p>Da un lato, «al 31 dicembre 2024 il patrimonio immobiliare complessivo dell'Inps presentava un valore lordo di bilancio pari a circa 4,6 miliardi i euro e un valore netto di circa 3,5 miliardi».