<p>Mercati azionari ancora sostenuti dalla crescita degli utili ma sempre più vulnerabili per effetto di valutazioni elevate e concentrazione. È questo il messaggio che emerge dall'outlook per il secondo semestre di Allianz Global Investors (AllianzGI), secondo cui il contesto «richiede prudenza senza rinunciare alle opportunità offerte dai mercati», come sottolineato da Enzo Corsello, country head per l'Italia della società di gestione. </p><p>Il primo elemento di attenzione riguarda gli Stati Uniti.

L'S&P 500 continua ad aggiornare i massimi storici ma la partecipazione al rialzo si restringe sempre di più. «Gli ultimi record dell'indice sono stati raggiunti con un numero maggiore di titoli in calo rispetto a quelli in rialzo, segnale di una concentrazione estrema della performance», ricorda Corsello.</p><p>Anche all'interno del settore tecnologico le differenze sono marcate: da inizio anno il divario tra i comparti migliori (semiconduttori) e peggiori (software) sfiora i 60 punti percentuali.

Il problema, spiega l'esperto, «non è soltanto quello delle valutazioni elevate ma delle aspettative incorporate nei prezzi.

Gli utili societari continuano a sorprendere positivamente ma il mercato pretende risultati sempre più ambiziosi e punisce severamente qualsiasi delusione». </p><p>In questo contesto il country manager della società di gestione suggerisce un lieve sottopeso dell'azionario statunitense, nell'ordine del 10%, a favore soprattutto dell'Europa. «Il Vecchio Continente continua a crescere lentamente, ma beneficia dell'avvio del ciclo di investimenti tedesco e offre una composizione settoriale complementare rispetto agli Stati Uniti».</p><p>Finanza, energia e lusso consentono infatti «di diversificare rispetto alla forte esposizione americana all'intelligenza artificiale».