HomeGrossetoCronaca“Schiaffi e stampellate” alla compagna: condannato a 18 mesiDavanti al giudice un uomo di 34 anni di nazionalità straniera e senza fissa dimora. Assolto per maltrattamenti e danneggiamento. La donna era finita in ospedale per la frattura di una costolaUn corteo contro la violenza sulla donne (Immagine di archivio)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciGrosseto, 15 luglio 2026 – Si chiude con una condanna il processo a carico di un trentaquattrenne di origini tunisine, in Italia da tempo ma senza fissa dimora, finito a giudizio per le accuse di maltrattamenti in famiglia e danneggiamento nei confronti della propria compagna, una cinquantanovenne. Il giudice del Tribunale di Grosseto, dottoressa Karpinska, ha emesso il verdetto, escludendo l’accusa di maltrattamenti e condannando l’imputato a un anno e sei mesi di reclusione per i reati di percosse e lesioni, senza il riconoscimento di aggravanti.

I fatti

I fatti al centro del procedimento risalgono a un episodio avvenuto nel territorio di Capalbio nel 2024. Durante il dibattimento, l’impianto accusatorio sostenuto dal pubblico ministero Federico Falco (poi sostituito da Pamela Di Guglielmo) è stato in parte ridimensionato dalle risultanze processuali. Il collegio difensivo, guidato dall’avvocato Ivan Esposito – sostituito nel corso dell’intero processo dall’avvocato Thomas Vignoli – ha infatti lavorato per far emergere un quadro differente rispetto all’ipotesi iniziale di maltrattamenti sistematici, riuscendo a ottenere l’assoluzione per i capi d’imputazione più gravi.