HomeArezzoCronacaCoppia gay massacrata a Bologna: coinquilino a processo per duplice omicidioAll’imputato contestati i futili motivi: il movente sarebbe stata la decisione dei due di vendere la casa. L’aretino Monaldi fu trovato con la gola tagliata, l’altro in fin di vita. Il presunto colpevole bloccato in SpagnaLuca Monaldi, 54enne originario di Terontola, e Luca Gombi furono uccisi nel giugno 2025 a Bologna. Ora il coinquilino è stato rinviato a processoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 15 luglio 2026 – A poco più di un anno dal duplice omicidio che sconvolse Bologna e colpì profondamente anche la Valdichiana, si apre una nuova fase giudiziaria. Gennaro Maffia, 48 anni, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di omicidio volontario aggravato dai futili motivi per la morte di Luca Monaldi, 54enne originario di Terontola, e del marito Luca Gombi.
Il movente
Il processo davanti alla Corte d’Assise del Tribunale di Bologna prenderà il via il prossimo 16 settembre. La decisione è stata pronunciata dal giudice dell’udienza preliminare Alberto Ziroldi. Nel corso dell’udienza la procura ha modificato il capo d’imputazione contestando anche l’aggravante dei futili motivi, escludendo così la possibilità di ricorrere al rito abbreviato. Secondo gli inquirenti, all’origine del duplice delitto ci sarebbero i contrasti tra l’imputato e la coppia proprietaria dell’appartamento di piazza dell’Unità, nel quartiere Bolognina. Maffia, che viveva nell’abitazione come inquilino, non avrebbe accettato la richiesta di lasciare l’alloggio, nonostante la proposta di una buonuscita avanzata dai due coniugi. Una ricostruzione che la difesa continua a respingere, sostenendo che dagli atti dell’inchiesta non emergano elementi in grado di dimostrare questo presunto movente.










