HomePratoCronaca“Pochi agenti, costretti a scegliere su cosa indagare”, l’allarme della procuraIl procuratore Tescaroli torna a scrivere al ministro Piantedosi: “Costretti’ a scegliere cosa fare: manca il personale di polizia giudiziaria”Il procuratore di Prato Luca TescaroliRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPrato, 15 luglio 2026 – “Costretto” a scegliere su che cosa indagare a causa della carenza di personale di polizia giudiziaria. E’ la curiosa situazione che si è venuta a creare alla procura di Prato, subito segnalata dal procuratore Luca Tescaroli.
Ancora un appello al ministro
Il pm, per l’ennesima volta, ha preso carta e penna e ha scritto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e, per conoscenza, al capo della polizia Pisani, al comandante generale dell’Arma dei carabinieri Luongo, al comandante della Guardia di finanza De Gennaro e al procuratore generale della Corte di Appello di Firenze Squillace Greco, per far presente la situazione. Non è la prima lettera di questo genere che Tescaroli scrive a un ministro ma l’ultima di una lunga serie in cui il procuratore ha chiesto non solo il rafforzamento degli organici delle forze di polizia considerati “inadeguati” rispetto alla complessità criminale del territorio pratese ma anche l’installazione di telecamere nei punti critici delle città e della provincia. Se per le telecamere qualcosa si è smosso, sul fronte degli organici della polizia giudiziaria la situazione è rimasta critica tanto che in procura i pm sono costretti a scegliere a quali inchieste dare la “precedenza”, quali approfondire e quali “tralasciare” per mancanza di personale e a fronte di numero esorbitante di denunce che arrivano quasi quotidianamente.







