HomePistoiaCronaca“Se non mi ami moriamo”. Tentò di uccidere la ex: condannato a sei anniIl ragazzo, 25enne, non accettava la fine della storia con la fidanzatina, all’epoca minorenne. All’ultimo appuntamento la fece finire fuori stradaI carabinieri hanno seguito le indaginiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPistoia, 15 luglio 2026 – Non solo stalking e lesioni aggravate ma tentato omicidio. E’ con questa riqualificazione del reato che il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Pistoia, Jacqueline Magi, ha condannato a sei anni di reclusione un giovane cittadino gambiano di 25 anni che la sera del 2 settembre dello scorso anno fece finire fuori strada, sterzando violentemente lui stesso il volante, la microcar guidata dall’ex fidanzatina (all’epoca dei fatti minorenne) dopo averla minacciata di morte.

Il processo

La sentenza ha dunque modificato il titolo di reato rispetto all’ipotesi iniziale di stalking e lesioni aggravate per il quale il pubblico ministero aveva richiesto la condanna a 2 anni e 8 mesi. La decisione del Gup è arrivata nella mattinata di ieri nel corso del processo in abbreviato. Il giudice, analizzando i medesimi atti d’indagine, ha ritenuto quindi che la condotta dell’imputato non fosse una serie di molestie finite poi in lesioni ma un reale e più grave tentativo di uccidere, modificando l’accusa direttamente in sentenza. Come sottolinea l’avvocato di parte civile Pamela Bonaiuti del foro di Prato: «Dagli atti era palese che non si trattasse di stalking e lesioni aggravate ma di tentato omicidio. Il magistrato ha applicato l’articolo 521 del codice di procedura penale, una norma tecnica che permette di riqualificare il reato purché il fatto storico rimanga lo stesso». Inoltre, il giudice ha disposto una provvisionale immediatamente esecutiva a favore della vittima, adesso maggiorenne, di 20mila euro. Per la riscossione del danno totale ha rimandato la decisione al giudice civile.