Subito dopo il voto con cui viene respinto l'emendamento alla legge elettorale sulle preferenze, comincia nella maggioranza la caccia ai responsabili. Meloni: "Sono mancati diversi voti, e su questo serve una riflessione"
Aggiornato alle 21:23
Maurizio Lupi è il più esplicito: “Mancano 32 voti. Da una parte c’era un disagio delle donne, per la faccenda dei capolista. Dall’altra Forza Italia e Lega non hanno tenuto. C’era un dissenso che era chiaro da quando non hanno firmato l’emendamento. Noi invece otto eravamo, e abbiamo votato tutti”, mette le mani avanti. E i vannacciani? “Non hanno votato”. E come fa a dirlo? “Io ero lì, li ho visti”.
In realtà i vannacciani pubblicano a caldo un video in cui dicono “non siamo noi i traditori del centrodestra”.










