"Siamo stupiti e felici". Il primo caso di calciomercato di cui Cristiano Giuntoli sceglie di parlare, nella presentazione ufficiale da direttore sportivo dell'Atalanta allo stadio di Bergamo, è quello del pezzo forte che rimane. "Ederson io, personalmente, l'avevo inseguito per tanti anni. Il trasferimento allo United non s'è concluso e lui è contento di rimanere: siamo fiduciosi di accordarci presto coi suoi agenti per il rinnovo", esordisce l'ex di Carpi, Napoli e Juventus.
Giuntoli, la cui scelta da parte del club bergamasco è arrivata prima di quella del tecnico Maurizio Sarri, indica la nuova via dopo la chiusura dell'era di Gian Piero Gasperini seguita dall'anno interlocutorio tra Ivan Juric e Raffaele Palladino in panchina. "Si trattava di ridare un'identità forte e la nuova idea di calcio che porta Sarri è netta, dal gioco a uomo si passa all'orientamento sulla palla e a zona - rimarca il ds -. Più che alle opportunità di mercato, adesso il focus è su tenerci i nostri gioielli, Carnesecchi, Scalvini, De Ketelaere e Raspadori. Si tratta solo di adeguare un gruppo forte al nuovo credo. Gaetano nel suo nuovo ruolo di regista ha un grande futuro, l'ho visto crescere al Napoli".











