Bergamo – Saltata all’ultimo passaggio la trattativa da 45 milioni per la cessione di José Ederson al Manchester United. In serata il club britannico ha deciso di non concludere l’operazione dopo aver sottoposto il centrocampista classe ‘99 a una seconda parte di visite mediche e dii test fisici e atletici supplementari. Che non hanno convinto i Red Devils, che così hanno deciso di non completare l’operazione che di fatto era già chiusa ai primi giugno quando le due società avevano definito l’accordo economico da 45 milioni e l’ingaggio per il giocatore. Che a inizio giugno aveva sostenuto a Manchester una prima parte delle visite mediche, non completate perché a sorpresa aveva ricevuto in extremis la convocazione per il Mondiale dal ct brasiliano Ancelotti per rimpiazzare l’infortunato Wesley.
Il 27enne centrocampista atalantino si è cosi aggregato in USA alla Selecao, giocando una ventina di minuti, subentrando nei finali delle partite contro Haiti e in quella degli ottavi persa contro la Norvegia, entrando un minuto prima della rete dell’1-0 di Haaland. Dopo l’eliminazione della verde-oro agli ottavi il mediano brasiliano è quindi tornato a Manchester per completare le visite mediche, che non hanno pienamente convinto lo United sulla perfetta integrità del giocatore che dieci mesi fa era stato sottoposto ad un intervento chirurgico di pulizia del menisco. Ora l’Atalanta dovrebbe riaccogliere (a fine mese) il calciatore ex Salernitana, vincolato contrattualmente fino al 2027: la dirigenza nerazzurra dovrà valutare se aprire nuove trattative con i tanti club stranieri comunque interessati al brasiliano o trattenerlo in organico lasciando a disposizione del tecnico Maurizio Sarri. Continua a leggere tutte le notizie di sport su














