a
Un'operazione di "carattere strategico" ha smantellato all'alba di oggi, martedì 14 luglio, i vertici della 'ndrangheta reggina, svelando l'esistenza di un vero e proprio direttorio unitario che governava la città. Nell'operazione sono stati impegnati oltre 500 uomini della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri che hanno eseguito 79 provvedimenti cautelari (73 in carcere e 6 ai domiciliari), colpendo le proiezioni urbane delle storiche e blasonate famiglie De Stefano, Tegano, Condello e Lo Giudice.
L'inchiesta, coordinata dalla Dda di Reggio Calabria, ha confermato l'esistenza di una "sorta di confederazione tra le organizzazioni" operanti nei vari quartieri. Secondo il Procuratore Giuseppe Borrelli, i clan non agivano in modo isolato, ma attraverso un sistema federato per gestire il controllo delle estorsioni e ridefinire periodicamente gli equilibri di potere, le posizioni di comando e la spartizione dei proventi illeciti.
"Un colpo durissimo quello inferto alla 'ndrangheta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, con l'impiego di oltre 500 agenti della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri nella grande operazione che ha portato all'arresto di 79 persone, colpendo gli interessi delle cosche - ha scritto su X la premier Giorgia Meloni - Grazie a chi ogni giorno difende la legalità con coraggio e professionalità. Lo Stato non si piega. La lotta alle mafie è continua e continuerà a essere una priorità assoluta del Governo".










