Maggioranza battuta sulla legge elettorale, cosa succede ora. L'analisi di Alessandra Sardoni al TgLa7
Eh naturalmente sì, buonasera, e questo post resta nella giornata di oggi come una giornata che marca ancor di più e segna ancor di più la sconfitta, perché nel pomeriggio quando, evidentemente, anche Giorgia Meloni non si era fidata della conclusione, delle riunioni dei gruppi parlamentari della Lega e di Forza Italia, che erano finite, come è stato detto nel servizio, con un accordo a votare sì a questo emendamento che invece era stato presentato, solo da Fratelli d'Italia con Lupi e Cesa del dell'UDC firmato solo da loro, quindi era arrivato così in aula ieri questo emendamento, e quindi Giorgia Meloni non si è fidata evidentemente di queste riunioni finite con un accordo, con una disponibilità a votare sì.Tajani aveva detto noi ci ricompattiamo sempre, Salvini, evidentemente forse fiutando più l'aria aveva rimandato una nota della Lega, il fatto che la Lega era pronta a votare sì.Comunque c'era, questo via libera ufficiale e molte voci un segnale anche diciamo del malessere, diciamo del giudizio negativo della famiglia Berlusconi, con la presenza, che non viene quasi mai in Parlamento di Marta Fascina, ricorderete, è stata la compagna di Silvio Berlusconi, e quindi questo già dava un'idea del clima e Giorgia Meloni fa questo post con un appello a metterci la faccia, corroborato poi da Lollobrigida.Il ministro Francesco Lollobrigida che ha detto io faccio un appello, bisognerebbe che tutto il Parlamento chiedesse il voto palese in modo che tutti mettano la faccia sul fatto che allora non le vogliono le preferenze.MentanaQuesto era un po' il tono lo leggo io se non ti dispiace dire Alessandra dell'opposizione c'è un solo modo per scoprirlo, dice Giorgia Meloni è che l'emendamento venga votato a scrutinio e non con voto segreto.Sfido le opposizioni a non chiedere il voto segreto, ognuno si assuma la responsabilità del proprio voto e ci metta la faccia davanti agli italiani, sia alle preferenze e no al voto segreto. Queste le parole di Meloni.Ora chiedo a te, questo significa e poi che Meloni si deve in qualche modo ascrivere il la sconfitta.SardoniSicuramente sì perché significa, intanto perché ha usato come hai letto e ricordato la parola sfida.Quindi se uno lancia una sfida, evidentemente, poi perché lei si era aveva cercato, di tenersi lontana, anche se a un certo punto aveva rilanciato comunque la legge elettorale, anche, marcando fisicamente una distanza ieri mentre si presentavano l'ultimo momento degli emendamenti era a Palermo, come sappiamo, non era nemmeno al vertice dei volenterosi, ma insomma non era nemmeno qui a fianco a Palazzo Chigi, e quindi oggi che lei abbia sentito la necessità di fare questo appello, è sicuramente un modo che la responsabilizza.Ti devo però anche dire che ho incontrato mentre appunto arrivavo qui che uscivano da Montecitorio sia Giovanni Donzelli di Fratelli D'italia sia lo stesso ministro Lollobrigida che oggi aveva fatto l'appello insieme a Giorgia Meloni e il tentativo è quello di minimizzare dicendo ma tanto le preferenze era solo un emendamento.La legge elettorale comunque va avanti, proseguono le votazioni. Naturalmente lo stesso Donzelli ha detto certo c'è un problema politico. Insomma, diciamo che il problema politico è grande.
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Eh naturalmente sì, buonasera, e questo post resta nella giornata di oggi come una giornata che marca ancor di più e segna ancor di più la sconfitta, perché nel pomeriggio quando, evidentemente, anche Giorgia Meloni non si era fidata della conclusione, delle riunioni dei gruppi parlamentari della Lega e di Forza Italia, che erano finite, come è stato detto nel servizio, con un accordo a votare sì a questo emendamento che invece era stato presentato, solo da Fratelli d'Italia con Lupi e Cesa del dell'UDC firmato solo da loro, quindi era arrivato così in aula ieri questo emendamento, e quindi Giorgia Meloni non si è fidata evidentemente di queste riunioni finite con un accordo, con una disponibilità a votare sì.
Tajani aveva detto noi ci ricompattiamo sempre, Salvini, evidentemente forse fiutando più l'aria aveva rimandato una nota della Lega, il fatto che la Lega era pronta a votare sì.
Comunque c'era, questo via libera ufficiale e molte voci un segnale anche diciamo del malessere, diciamo del giudizio negativo della famiglia Berlusconi, con la presenza, che non viene quasi mai in Parlamento di Marta Fascina, ricorderete, è stata la compagna di Silvio Berlusconi, e quindi questo già dava un'idea del clima e Giorgia Meloni fa questo post con un appello a metterci la faccia, corroborato poi da Lollobrigida.