Pubblicato il

14/07/2026 - 20:08 CEST

Giorni di negoziati nella maggioranza, e di polemiche da parte delle opposizioni, non hanno evitato al governo italiano una prima sconfitta sulla riforma elettorale, portata avanti dalla premier Giorgia Meloni a poco meno di un anno dalle elezioni politiche.

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Il voto alla Camera dei Deputati ha visto la bocciatura (188-187) dell'emendamento più significativo tra quelli presentati, quello sulla reintroduzione delle preferenze messo a punto dal partito della premier, Fratelli d'Italia (FDI), insieme con Noi Moderati e l'UDC.