A dieci anni dalla scomparsa del Maestro Zarko Prebil, l’Accademia Nazionale di Danza di Roma rende omaggio a una delle figure più autorevoli e amate del panorama coreutico internazionale con una serata speciale in programma il 16 luglio presso il Teatro Grande dell’istituzione romana. L’evento nasce con l’intento di ricordare non soltanto il grande artista e pedagogo che ha segnato la storia della danza italiana e internazionale, ma anche l’uomo che per oltre trent’anni ha legato il proprio nome all’Accademia, contribuendo alla formazione di generazioni di danzatori, insegnanti e professionisti del settore.Attraverso testimonianze, materiali d’archivio, fotografie, documenti storici e filmati rari, il pubblico potrà ripercorrere la straordinaria vicenda umana e artistica di un maestro che ha saputo trasmettere con passione e rigore il valore della tradizione coreutica, lasciando un’eredità ancora oggi viva e presente. «Sono felice e onorata di presentare questa serata dedicata alla memoria del Maestro Prebil, figura fondamentale per la danza italiana e internazionale e punto di riferimento per generazioni di artisti», ha dichiarato la direttrice Annamaria Galeotti, sottolineando il profondo legame che univa il maestro all’Accademia e ringraziando tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa.Numerosi gli ospiti d’eccezione che prenderanno parte all’omaggio, tra cui Vladimir Vasiliev, Petra Conti, Raffaele Paganini, Salvatore Capozzi, Laura Comi, Mario Marozzi, Arianne Latifa Gonzalez, Vittorio Galloro, Anna Paola Pace, Elisabetta Cello, Mariangela Olmeda, insieme ad altre personalità che hanno condiviso con Prebil significativi percorsi artistici e professionali. La danza sarà naturalmente protagonista della serata attraverso momenti performativi pensati per celebrare la sua memoria e il suo insegnamento. Particolarmente attesa l’esibizione delle stelle del balletto Arianne Latifa Gonzalez e Vittorio Galloro, che presenteranno un tributo coreografico di intensa forza espressiva dedicato al maestro, mentre gli allievi dell’Accademia Nazionale di Danza interpreteranno “La Danza degli Amorini” dal Don Chisciotte nella celebre versione firmata da Prebil, offrendo una testimonianza concreta della vitalità del suo lascito artistico. L’iniziativa si configura così non soltanto come una commemorazione, ma come una vera celebrazione della danza quale linguaggio universale capace di custodire la memoria, trasmettere emozioni e mantenere vivo il patrimonio culturale lasciato dai grandi maestri.