<p>Nella causa delle banche europee (che coinvolge in primis <strong>Unicredit </strong>con <strong>460 milioni </strong>di euro) contro il colosso tedesco del gas <strong>Linde </strong>per le confische effettuate in Russia, il primo round in tribunale è favorevole agli istituti di credito. <strong>Deutsche Bank,</strong> infatti, potrebbe uscire vincente nella controversia legale. È quanto emerge dalle indicazioni preliminari fornite dal <strong>Tribunale regionale di Francoforte</strong>. </p> <ul> <li><em>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/unicredit-fa-causa-a-linde-e-cerca-di-recuperare-460-milioni-sequestrati-dalla-russia-202607130813091702">Unicredit fa causa a Linde e cerca di recuperare 460 milioni sequestrati dalla Russia</a></em></li> </ul> <h2>La sentenza il 20 ottobre</h2> <p>Durante l'udienza di martedì, la presidente del collegio giudicante, <strong>Corinna Distler</strong>, ha affermato che la corte è orientata a dare ragione all’istituto di Francoforte.

Si tratta tuttavia di una valutazione preliminare, la sentenza è attesa per il <strong>20 ottobre</strong> e potrà essere impugnata in appello.

L'istituto tedesco chiede a Linde <strong>260 milioni </strong>a titolo di risarcimento per un progetto mai completato, per il quale aveva rilasciato garanzie bancarie. </p> <p> </p> <p>Secondo Deutsche Bank, Linde dovrebbe rimborsare le perdite subite dopo che i tribunali russi hanno confiscato parte delle attività locali della banca in seguito al fallimento di un progetto da 10 miliardi nel settore del gas.