Il tennista azzurro era un pò brillo alla cena vincitori di Wimbledon. Poco prima del ballo insieme alla vincitrice del singolo femminile, Linda Noskova, ha confessato di essere stato bocciato all'esame della moto: «È la quarta volta, forse è meglio se gioco a tennis...»
Dopo aver difeso il titolo di Wimbledon battendo in finale il tedesco Alexander Zverev, Jannik Sinner si è concesso una serata di puro relax alla tradizionale cena dei vincitori. Salito sul palco, prima del ballo con Linda Noskova, trionfatrice nel tabellone femminile, il tennista azzurro ha ammesso candidamente di essere un po’ brillo: «Non farmi domande difficili, sono brillo».
«Forse è meglio se gioco a tennis»
È in questo clima disteso che Sinner ha raccontato un retroscena decisamente meno noto della sua vita privata: prima di partire per Londra, ha fallito ancora una volta l’esame per la patente della moto. «È la quarta volta, forse è meglio se gioco a tennis», ha detto ridendo, scatenando l’ilarità di tutta la sala. Non è la prima volta che l’aneddoto viene fuori: già ad aprile, in un vlog pubblicato sul suo canale YouTube, il supercoach Darren Cahill gli aveva chiesto senza troppi giri di parole quante volte avesse dovuto ripetere l’esame. Sinner aveva provato a smarcarsi («Dipende cosa intendi»), salvo poi ammettere, tra le risate, un più modesto «tre volte». A distanza di pochi mesi, il conto è arrivato a quattro.










