La moglie di Ljubisa Karović, il passeggero serbo rimasto quasi risucchiato dal finestrino di un volo Ryanair venerdì scorso, ha raccontato i due minuti in cui il marito è rimasto col busto fuori dall'aereo. In un'intervista alle emittenti ERT e Nova rilanciata dalla BBC, Svetlana Grković ha descritto come, con l'aiuto di altri passeggeri e dell'equipaggio, sia riuscita a tirarlo dentro

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"Se dobbiamo morire, moriremo insieme". È il pensiero che ha attraversato la mente di Svetlana Grković nel momento più drammatico dell'incidente avvenuto venerdì scorso su un volo Ryanair tra Salonicco, in Grecia, e Memmingen, in Germania. Suo marito, Ljubisa Karović, 61 anni, come lei di nazionalità serba, era seduto accanto al finestrino andato in frantumi in quota ed è rimasto per circa due minuti col busto fuori dalla fusoliera, rischiando di essere risucchiato fuori dal velivolo. La donna ne ha parlato in un'intervista all'emittente pubblica greca ERT e alla testata serba Nova, ripresa con rilievo dalla BBC.

"Ho reagito d'istinto"