Arezzo, 14 luglio 2026 – «Partita a scacchi, Marco Torre, Direttore Generale della Azienda Asl Toscana sudest dal 2025, dopo appena un anno fa le valigie e parte per ricoprire la carica di Direttore Generale Toscana. Di certo una nomina di prestigio.
Altrettanto certo è il fatto che questa nomina non è il frutto di quanto svolto in questo ultimo anno nell’azienda, dove è riuscito a smantellare buona parte del sistema amministrativo, redistribuendo le responsabilità ai dipartimenti in maniera trasversale, omologando tutti i processi, così depotenziando le zone di distretto. Questa nomina ha piuttosto il sapore di una fuga: a Torre è stato sufficiente un anno per dare il colpo finale all’area amministrativa della Asl, dimostrando scarsa se non nulla considerazione per il nostro territorio. Al netto di ogni considerazione, oggi abbiamo una sanità che funziona meno, che ha avviato una politica di ridimensionamento se non di chiusura indiscriminata dei plessi, e che non ha sviluppato quel modello di sanità che risponde ai bisogni del cittadino, anzi aumentandone la distanza. E, parafrasando il gioco degli scacchi, Torre pare sempre più un pedone di questo caotico ingranaggio che risponde solo alla politica di palazzo, fiorentina.» Così Libera Castiglioni Castiglion Fiorentino







