di Pietro De Leomartedì 14 luglio 20263' di letturaGli ultimi casi di cronaca confermano che esiste ancora un problema di delinquenza giovanile finora rimasto irrisolto, con i casi delle baby gang che continuano a costellare le cronache metropolitane su e giù per la penisola. Basti vedere, per esempio, il caos che si è scatenato a Roma qualche settimana fa, con una torma di giovanissimi accanita contro un’auto della municipale nei pressi del Colosseo.Tutto questo fornisce il quadro di un lavoro sulla sicurezza che non è ancora finito e chiama a un nuovo intervento, dopo i provvedimenti già approvati. Il governo Meloni dunque sarebbe pronto a varare nuove e urgenti misure restrittive. Il disegno di legge sulla sicurezza, dopo le ultime limature tecniche, è atteso sul tavolo del Consiglio dei ministri per l’approvazione definitiva, con l’obiettivo di introdurre un giro di vite ancora più severo contro i fenomeni legati alla devianza giovanile e ai cosiddetti maranza.Roma, aggredì i poliziotti? Maranza rispedito subito in EgittoLe politiche di controllo e di repressione dell'immigrazione clandestina iniziano a dare i loro frutti. «Rimpa...CONTESTO DEFINITO
Tra le ipotesi più calde al vaglio dell’esecutivo spicca l’estensione della facoltà di applicare il fermo preventivo anche agli agenti della polizia locale, seppur in contesti e situazioni ben definiti. Si tratta di un meccanismo introdotto inizialmente a febbraio per evitare disordini e violenze durante le manifestazioni pubbliche, ma che il Viminale punta ora a impiegare anche nel contrasto alla cosiddetta malamovida urbana. Un’idea che ha preso quota proprio a seguito dei fatti di Roma che hanno suscitato sdegno e preoccupazione per la gravità dell’accaduto. Il copione, infatti, era un’aperta sfida alle autorità. Questa iniziativa si muove lungo il percorso tracciato dai primi interventi dello scorso febbraio, culminati con il via libera definitivo della Camera ad aprile. Quel pacchetto prevedeva già sanzioni pesantissime, come il carcere da sei mesi a tre anni per chiunque venga trovato fuori casa senza giustificato motivo con un coltello di lunghezza pari o superiore a otto centimetri, con sanzioni ancora più dure se l’episodio avviene a bordo di autobus o convogli ferroviari. Al contempo, la normativa colpisce gli stessi commercianti, punendo la vendita di lame ai minorenni con multe che possono oscillare tra i 500 e i 3.000 euro.Jesolo, maranza sfascia un supermercato? Intervengono i clienti: finisce maleScene di ordinaria follia in quel di Jesolo. Un maranza, molto probabilmente di origine nordafricana, ha tentato di sfas...AUMENTO DEGLI ORGANICI











