In Italia è in aumento il fenomeno delle baby gang e della violenza giovanile: aggressioni, furti e accesso alle armi. Da Treviso a Milano, gruppi di minori che agiscono con una logica di branco, armati e spinti da un senso di impunità in un'escalation di violenza giovanile che investe il territorio nazionale da nord a sud, con episodi sempre più gravi che comprendono aggressioni a persone indifese, rapine e atti vandalici sistematici.

Se ne parla a Dritto e Rovescio su Rete4 e Paolo Del Debbio tenta, invano, di educare uno dei ragazzi che giustifica l’uso della violenza: "Di quelli che sono venuti qui e di quelli che abbiamo intervistato, che ormai sono centinaia, non ce n'è uno che mi abbia detto ‘io rapino, rubo e poi vado a spendere i soldi al supermercato. È questo il problema, i rapinatori sono tutti benestanti, non rapinano per mangiare, questo è un dato. Non rapinano perché sennò muoiono di fame, è un dato".

In suo sostegno anche il giornalista e speaker di Radio 24, Giuseppe Cruciani: "Non c'è nessuno che ruba per mangiare, non ce n'è uno". Poi si rivolge a uno dei ragazzi presenti in studio e lo provoca: "Presentamene uno che ruba per necessità, ce ne hai uno?".

Questo ragazzo adduce motivi diversi: "La gente, se va a rubare, non è solo per il mangiare o solo per il giubbino, ci sono mille fattori e non etichettiamoli a parte 'solo cibo, solo vestiti', è tutto un mix perché uno vuole mantenersi, vuole stare a galla".