A Dritto e Rovescio prosegue la battaglia contro le baby gang, che infestano le grandi città e spesso operano violenza gratuita anche con coetanei innocenti, presi di mira, aggrediti e derubati. Il conduttore del programma di approfondimento di Rete 4, Paolo Del Debbio, dà la parola a un ragazzo, Adama, storico sostenitore, invece, della colpevolezza delle forze dell'ordine per la morte di Ramy.

Adama, rivolgendosi nei confronti della mamma di uno dei ragazzi finiti vittima di aggressione, prova a dare una debole giustificazione: “Suo figlio magari frequenta posti che non vanno bene?”. Del Debbio, allora, sbrocca: “Ma no, no, no, rispondo io, non è vero. Fermi tutti, fermi tutti, lo faccio io il punto, lo faccio io. Ci sono centinaia di situazioni in cui non c'è nessun motivo. È provato che sono aggressioni immotivate. Tante volte non c'è neanche il furto”. Adama prova a ribadire: Infatti ho detto che mi dispiace, sicuramente ci sarà qualcosa...”. Del Debbio lo stoppa di nuovo: “No, è questo che non ti faccio... no, questo non passa”. Adama chiede: “A gratis? Nessuno fa niente a gratis”. Il conduttore lo smentisce: “Ma te ne porto centinaia!”.

Prende, poi, la parola il padre di un altro ragazzo vittima di aggressioni e racconta: “Ho accompagnato mio figlio in piazza, lo lascio scendere dall’auto, vengo accerchiato in macchina da tre di queste baby gang italiane di terza generazione che incominciano a dirmi qualcosa. Io tiro giù il finestrino della macchina, dell'altro passeggero. Questi mi aprono la portiera, mi dicono vecchio di me***a, ti spacchiamo la faccia, che cavolo vuoi da noi, scendi che ti spaccherò la faccia e ti lasceremo per terra… insomma è stata una situazione molto complicata. Io ho anche detto ‘guarda che io chiamo la polizia’ e loro mi hanno detto ‘a noi della polizia non ce ne frega niente, perché non ci fanno niente’”.