Il presidente del premier spagnolo Pedro Sànchez, David, è stato condannato a 9 anni di interdizione dai pubblici uffici dal tribunale provincia di Badajoz per il reato di “prevaricazione amministrativa” che in sostanza ricalca il reato – abolito in Italia – di abuso d’ufficio. Il tribunale ha inflitto la stessa pena ad altri 9 imputati. Unica eccezione per Miguel Ángel Gallardo, ex presidente della Provincia di Badajoz (in Extremadura, Sud Ovest della Spagna) ed ex leader regionale del Partito socialista, condannato a 18 mesi di interdizione. Oltre il caso giudiziario in sé, questa pronuncia arriva in un periodo di estrema fragilità del governo Sànchez, proprio per le diverse inchieste che hanno travolto il Partito socialista fino a lambire lo stesso capo del governo (senza mai coinvolgerlo). La condanna ha “l’unica finalità di rovesciare un governo vista l’incapacità di farlo nelle urne” attacca il ministro dei Trasporti, il socialista Oscar Puente. Gli alleati di sinistra di Sumar che si tratta di una sentenza contraddistinta da una “autentica sproporzione”. Dall’altra parte però la portavoce dei Popolari lo definisce “un giorno storico” e aggiunge che “in qualsiasi altro Paese farebbe cadere il governo”.
Condannato il fratello di Sànchez: il governo spagnolo torna in bilico
David Sànchez condannato a 9 anni di interdizione: la sentenza scuote il governo del premier spagnolo e riaccende lo scontro politico










