La Calabria si conferma l’assoluta protagonista del panorama accademico nazionale nella nuova Classifica Censis delle Università italiane per l’anno accademico 2026/2027. L’analisi, che da oltre 25 anni supporta l’orientamento degli studenti attraverso la valutazione di strutture, servizi, borse di studio, internazionalizzazione, comunicazione e occupabilità, vede un primato netto per la regione. Tra i “grandi atenei statali” (da 20.000 a 40.000 iscritti), l’Università della Calabria mantiene saldamente il vertice nazionale con un punteggio totale di 91,7, superando storiche realtà del Nord e del Centro come l’Università di Pavia, stabile in seconda posizione a quota 90,2, e l’Università di Cagliari, terza con 88,5 punti.
L’ottimo stato di salute del sistema universitario calabrese trova riscontro anche nella classifica dei “piccoli atenei statali” (fino a 10.000 iscritti). L’Università Mediterranea di Reggio Calabria compie infatti un balzo significativo guadagnando ben tre posizioni rispetto allo scorso anno e insediandosi sul terzo gradino del podio con un punteggio di 86,0, subito dietro Camerino e Cassino. Nota di chiaroscuro, invece, per l’Università Magna Graecia di Catanzaro, che si posiziona all’ultimo posto nella categoria dei “medi atenei statali” con un punteggio di 78,8, in una graduatoria dominata da Sassari e dalle Marche.













