Cresce il numero di incidenti stradali e anche quello delle vittime. Con una concentrazione maggiore nei fine settimana. I numeri peggiori tra automobilisti (comprese le famiglie in auto) e motociclisti. Migliora il dato di ciclisti e pedoni. È quanto emerge dal raffronto tra i primi sei mesi e poi giugno del 2026 con lo stesso periodo del 2025 effettuato dall’Osservatorio Asaps Sapidata, il portale della sicurezza stradale.
72 ore cruciali
«I fine settimana - sottolineano dall’Asaps - continuano a rappresentare uno dei punti più critici della sicurezza stradale italiana». A leggere le statistiche predisposte dall’associazione emerge che le 72 ore che vanno dalla mezzanotte del venerdì alla mezzanotte della domenica concentrano da sempre una quota rilevante della mortalità, e il primo semestre del 2026 non fa eccezione.
Una crescita sul 2025
Confrontando il dato del 2026 con lo stesso periodo del 2025 emerge un peggioramento: «le vittime sono aumentate da 643 a 658, pari a +15 decessi (+2,3%)». «Un incremento contenuto - sottolineano dall’Asaps -, ma significativo, perché avviene in un contesto in cui il numero degli incidenti mortali è praticamente identico: 605 nel 2025, 604 nel 2026».






