Il concerto di Kanye West a Tirana: dal ricorso ai fondi di riserva statali alle proteste cittadine e la scia di date cancellate in Europa.
Edi Rama e Ye, via Instagram @ediramal
Il concerto di Kanye West in Albania ha creato negli ultimi mesi alcune riflessioni sulla sostenibilità economica e logistica di un evento annunciato nei primi giorni di aprile. Non solo per i tempi ridotti in cui si sarebbe dovuta costruire la struttura temporanea, ma anche per tutto il lavoro d'accoglienza che avrebbe dovuto accompagnare il concerto. Una questione ampia, che soprattutto in Italia, negli ultimi mesi si è evidenziata con i problemi nei concerti negli stadi, ma anche per ciò che è accaduto per l'organizzazione di "La Favola Per Sempre" di Ultimo, che ha riunito 250mila spettatori a Tor Vergata, da record, ma ha anche palesato difficoltà per il pubblico. Lo stesso pubblico che, per il concerto di Ye all'Eagle Stadium di Karash, sembra aver avuto non poche difficoltà per l'accesso all'arena, come sottolineano anche alcune testimonianze di fan italiani accorsi all'evento. Poi è arrivata l'esibizione, un concerto di oltre due ore, andato in scena su un palcoscenico a forma di enorme globo terrestre curato da Streetlife International, società tedesca fondata nel 1996 dall’imprenditore Nader Korayeim. La scenografia sembra aver accontentato alcuni dei fan, compresi quelli italiani invitati lo scorso giugno da Blendi Gonxhja, Ministro del Turismo, della Cultura e dello Sport del governo albanese, ma non la popolazione locale.














