L’idea che le VPN consumino rapidamente la batteria dello smartphone è uno dei motivi più comuni per cui molte persone scelgono di non tenerle attive. Una ricerca indipendente di West Coast Labs dimostra che questa convinzione deriva da un limite nel modo in cui gli smartphone calcolano il consumo della batteria, e non dal reale consumo delle app VPN.
West Coast Labs ha eseguito un test completo che simulava un’intera giornata di utilizzo dello smartphone — dal sonno, al tragitto casa lavoro, al lavoro e a casa — su sei dispositivi con la VPN sempre attiva, ripetendo poi lo stesso identico test senza la VPN. Utilizzare NordVPN ininterrottamente per 24 ore ha aumentato il consumo giornaliero della batteria di appena l’1,4% su Android e dell’1,8% su iOS. Su uno smartphone Android di fascia alta, questo significa dover ricaricare il dispositivo solo circa mezza giornata prima nell’arco di un mese.
“Il consumo della batteria è uno dei principali motivi per cui molte persone evitano di utilizzare una VPN”, spiega Marijus Briedis, Chief Technology Officer (CTO) di NordVPN. “Volevamo verificare se questo mito avesse un fondamento e abbiamo scoperto che, nella maggior parte dei casi, non è così. Il tuo telefono fa sembrare il consumo della batteria da parte della VPN molto più elevato di quanto non sia in realtà.”








