A poche ore dall'appello "We Must Act Now" lanciato da oltre 200 economisti, ricercatori e leader dell'industria tecnologica, il dibattito sull'impatto economico e sociale dell'intelligenza artificiale si arricchisce di un nuovo, autorevole contributo critico. Alex Karp, amministratore delegato di Palantir Technologies, è tornato a esprimere forti riserve sulle dinamiche di distribuzione della ricchezza generate dalla corsa all'IA, definendo la disuguaglianza economica connessa a questa tecnologia come "il problema più grande di questo Paese", riferendosi agli Stati Uniti.
Le dichiarazioni sono state rilasciate nel corso di un'intervista con Mathias Döpfner, CEO di Axel Springer, andata in onda lunedì nell'ambito del podcast "MD Meets". Secondo Karp, l'intelligenza artificiale porterà con ogni probabilità a un innalzamento generalizzato del tenore di vita, ma i guadagni concentrati ai vertici della piramide economica saranno sproporzionati rispetto a quelli distribuiti al resto della popolazione.
"Se da un lato innalzerà il tenore di vita dellapersona media, è probabile che chi è coinvolto direttamente diventi 10, anche 100 volte più ricco di quanto già non sia", ha dichiarato Karp nel corso della conversazione.








