Picchi fino a 44 gradi in Sardegna, e due gradi di allerta nelle grandi città. Mercoledì 15 salgono a 7 le città da bollino rossoPicchi fino a 44 gradi in Sardegna, e due gradi di allerta nelle grandi città. Mercoledì 15 salgono a 7 le città da bollino rossoUn'estate di ondate di caldo anomalo, di grandi città ma anche di grandi porzioni di territori dell'entroterra nella morsa di bollini rossi e arancioni. Una nuova ondata di caldo mette in allerta Firenze e Perugia già da ieri, 13 luglio, con un nuovo aumento delle temperature che domani, mercoledì 15 luglio, investirà anche Bologna, Brescia, Frosinone, Roma e Torino. Bollino arancione invece per Cagliari, Campobasso, Latina, Milano, Pescara, Rieti, Trieste, Verona e Viterbo.Secondo l'ultimo bollettino del ministero della Salute, oggi sono quattro le città contrassegnate dal bollino rosso, il livello massimo di allerta per le ondate di calore con possibili effetti sulla salute dell'intera popolazione: Firenze, Perugia, Brescia e Torino. Da domani le città in allerta massima saliranno a sette con l'aggiunta di Bologna, Frosinone e Roma.L'Italia si trova così nella morsa della terza ondata di caldo dell'estate, destinata a raggiungere il suo apice tra giovedì 16 e venerdì 17 luglio. La situazione più critica è attesa in Sardegna, dove nelle aree interne si potranno raggiungere i 44 gradi mentre a Oristano si prevedono 41 gradi. Ma il caldo eccezionale non riguarderà soltanto l'isola. Le previsioni indicano punte di 40 gradi a Terni, Foggia e Caltanissetta, con Firenze attesa a 39 gradi, Roma a 38 e Milano a 36.Ad accompagnare questa nuova fiammata africana sarà anche la presenza di sabbia sahariana in sospensione nell'atmosfera, destinata a rendere i cieli lattiginosi e dai riflessi color ocra. La polvere in quota potrebbe contribuire a contenere leggermente le temperature massime durante il giorno, ma avrà l'effetto opposto nelle ore notturne, trattenendo il calore accumulato e rendendo ancora più difficili le notti nelle città già provate dall'afa.Le vittime del caldo estremoSecondo un'analisi pubblicata da Politico sulla base di dati ufficiali preliminari e sulle stime dei ricercatori nei sei Paesi maggiormente colpiti, l'ondata di caldo che tra il 18 giugno e il primo luglio ha attraversato l'Europa occidentale potrebbe aver provocato fino a 14 mila morti in eccesso, diventando uno degli eventi climatici più letali registrati negli ultimi anni nel continente.Le stime riportano circa 6.800 morti in eccesso in Germania, oltre 2 mila in Francia, 1.747 in Belgio, 480 nei Paesi Bassi, 812 decessi direttamente attribuiti al caldo in Spagna e circa 2.200 vittime legate alle alte temperature tra Inghilterra e Galles.Anche EuroMOMO, il sistema europeo di monitoraggio della mortalità sostenuto dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie e dall'Organizzazione mondiale della sanità, ha registrato oltre 10.600 morti in eccesso tra il 22 e il 28 giugno nei 27 Paesi aderenti alla rete di sorveglianza. Dati ad ora solo provvisori.Una possibile attenuazione dell'afa potrebbe arrivare nel fine settimana, quando i modelli indicano un temporaneo indebolimento dell'alta pressione tra sabato e domenica. La tregua, tuttavia, potrebbe accompagnarsi a fenomeni intensi, con il rischio di forti temporali e nubifragi soprattutto sul Nord-Est e sulla Pianura Padana.Anche in caso di raffreddamento, il calo delle temperature sarebbe comunque limitato a pochi gradi e lascerebbe gran parte del Paese ancora attorno ai 33-34 gradi. Una pausa più che una svolta, in un'estate che continua a procedere per ondate successive e che, secondo le tendenze di lungo periodo, potrebbe non aver ancora esaurito la propria spinta.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp