Sette città con il bollino rosso oggi, quindici domani. E dodici in arancione, che scenderanno a quattro giovedì. La terza ondata di calore porta l’Italia verso il picco, con temperature che in Sardegna hanno già sfiorato i 40 gradi. Ma al Nord l’alta pressione cede rapidamente: sono attesi temporali violenti, con grandine, fulmini e raffiche di vento. Il caldo mette alla prova anche la salute mentale e alimenta la protesta dei rider, in sciopero per chiedere tutele nelle ore vietate dalle ordinanze.

Oggi le città da bollino rosso sono Bologna, Brescia, Firenze, Frosinone, Perugia, Roma e Torino. Domani, oltre a queste, saliranno al livello 3 anche Cagliari, Campobasso, Genova, Latina, Palermo, Pescara, Rieti e Viterbo. Il bollino rosso segnala un’emergenza con rischi anche per le persone giovani e in buona salute. Le città in arancione sono oggi dodici: Ancona, Bolzano, Cagliari, Campobasso, Genova, Latina, Milano, Palermo, Pescara, Rieti, Verona e Viterbo. Domani resteranno in arancione Bolzano, Milano, Trieste e Verona. In Sardegna sono attese temperature superiori a 40 gradi.

Il culmine dell’ondata è previsto tra domani e venerdì. L’indebolimento dell’alta pressione sul Nord Italia e l’arrivo di aria più fresca in quota favoriranno però temporali di forte intensità. La Protezione civile ha diramato l’allerta gialla per Veneto ed Emilia-Romagna e segnala fenomeni violenti anche in Lombardia. Nel fine settimana i nubifragi potranno abbassare le temperature di quattro o cinque gradi, lasciandole comunque elevate. Dieci allievi dell’Accademia militare di Modena sono rimasti feriti nel Pordenonese dall’onda d’urto di un fulmine: le loro condizioni non destano preoccupazione. Sulle Dolomiti di Sesto una grossa frana si è staccata vicino al rifugio Tre Scarperi senza provocare vittime. A Cremona un bambino di 11 anni, rimasto chiuso per circa 40 minuti nell’auto della madre, ha accusato difficoltà respiratorie ed è stato soccorso. La donna è stata denunciata.