L’alta pressione che impedisce all’aria di salire e di raffreddarsi. L’anticiclone africano intrappolato da mesi su larga parte dell’Europa, Italia compresa. Le Alpi che amplificano gli effetti delle ondate di calore, perché diventano un’autentica barriera che modifica le correnti atmosferiche, scaldandosi quasi il doppio rispetto alla media globale e riducendo le risorse idriche a disposizione per effetto della fusione dei ghiacciai. Ecco servita la tempesta perfetta del clima che ci sta regalando una delle estati più torride di sempre. Il picco della terza ondata di calore si avvicina. Domani a Firenze e Perugia, già in allerta rossa, si aggiungeranno Brescia, Bologna, Frosinone, Milano, Roma e Torino.

L'Italia si addentra nell'ondata di calore e torna a vivere un crescendo di allerta per le temperature elevate in diverse aree del Paese. Se oggi le città previste col bollino rosso erano 4 - cioè Brescia, Firenze, Perugia e Torino - stando all'ultimo aggiornamento del bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, il numero domani 15 luglio salirà a 7 con l'aggiunta di Bologna, Frosinone e Roma e crescerà significativamente giovedì 16, quando le città bollino rosso diventeranno ben 15, con l'innalzamento dell'allerta al livello massimo anche per Cagliari, Campobasso, Genova, Latina, Palermo, Pescara, Rieti e Viterbo. Segno che il caldo si sta prendendo il Paese, da Nord a Sud. Completano il quadro del giorno al momento previsto più afoso - il 16 luglio - anche 5 capoluoghi bollino arancione (livello 2): Bolzano, Milano, Trieste, Venezia e Verona. In giallo (pre-allerta) restano Ancona (che nei due giorni precedenti è prevista in arancione), Bari, Catania, Civitavecchia, Messina, Napoli e Reggio Calabria. Zero i bollini verdi. Fino a 45 gradi in Sardegna Il termometro arriverà a superare i 40 gradi, con punte di 43 in Sicilia e 45 nelle zone interne della Sardegna. Quanto durerà? Per quel che riguarda le regioni del Nord, una tregua potrà essere percepita a partire da lunedì prossimo. Poi, da agosto, è atteso il vero sospiro di sollievo, con temperature finalmente in linea con le medie stagionali. Nessun fine estate anticipato, insomma, ma un caldo nella norma. Diversa la situazione nel resto d’Italia, in parte graziata dalle prime ondate di calore, dove le temperature potrebbero restare alte ancora per settimane. Il clima degli ultimi mesi, più mite al Sud che al Nord, non stupisce il meteorologo Andrea Vuolo: «Manca una memoria storica, ma non è una novità per gli addetti ai lavori. Il Nord Ovest, così come Francia e Regno Unito, è più vicino al cuore dell’anticiclone. Solo in Piemonte, negli ultimi tre mesi, è stato misurato un calo delle precipitazioni tra il 50 e il 60%». Tradotto: piove poco, aumenta il calore e si propagano gli incendi.