<p><strong>Nexi</strong> scalda i motori in vista dell’avvio nel 2027 del progetto pilota sull’<strong>euro digitale</strong>.
Dopo aver vinto lo scorso anno la gara <strong>Bce</strong> in un consorzio guidato dalla tedesca <strong>Giesecke più Devrient</strong> e <strong>Capgemini</strong> per sviluppare il sistema che consentirà di effettuare pagamenti anche senza connessione a internet, <a href="https://www.milanofinanza.it/news/perche-cdp-cresce-in-nexi-e-cosa-c-entra-l-euro-digitale-202606201439103416" target="_blank">la paytech partecipata da Cdp</a> è in corsa assieme a <strong>Deutsche Telekom</strong> per aggiudicarsi un’altra commessa: quella per costruire l’infrastruttura di rete destinata al trasferimento dei dati e al funzionamento dell’euro digitale stesso, la connettività fra le banche.<br> <br> I??????noltre, per lo sviluppo della parte retail, ogni istituto dovrà poi attrezzarsi per gestire la valuta elettronica, che dovrà entrare in circolazione nel 2029 e il cui regolamento è stato appena approvato dall’<strong>Europarlamento</strong>. </p> <ul> <li><em>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/perche-cdp-cresce-in-nexi-e-cosa-c-entra-l-euro-digitale-202606201439103416" target="_blank">Perché Cdp cresce in Nexi e cosa c’entra l’euro digitale</a></em></li> </ul> <p>Anche su questo aspetto Nexi si sta dando da fare, il gruppo guidato da <strong>Bernardo Mingrone</strong> sta sviluppando per se il sistema di gestione e lo metterà a fattor comune facendo leva su due fattori.














