Da Montreal agli US Open, il piano di Sinner dopo il trionfo a Wimbledon: tra riposo, regole ATP e la possibilità di un nuovo record.

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Quando sei Jannik Sinner il concetto di riposo è abbastanza relativo. Certamente dopo il trionfo di Wimbledon e il grande sforzo fisico e mentale, il numero uno del mondo potrà godersi un piccolo periodo di stop, ma dovrà comunque prendere decisioni importanti per l'immediato futuro. Bisogna infatti programmare il ritorno in campo e capire se giocare o meno i due Masters 1000 di Montreal e Cincinnati, prima di tentare l'assalto agli US Open. Cosa comporterebbe la presenza o meno dell'azzurro in campo?

La programmazione di Sinner, quando potrà tornare a giocare La scelta di Jannik ovviamente parte da lontano e non solo da Wimbledon. Impossibile non pensare a quanto accaduto al Roland Garros con il malessere che ha portato poi agli esami del caso e a modifiche a livello gestionale in campo e fuori. Il filotto di Masters vinti dall'azzurro e le tante partite giocate in condizioni diverse hanno sicuramente affaticato Sinner che ora ha un motivo in più per cercare di programmare tutto nel verso giusto dopo Wimbledon. Certo il primo impegno all'orizzonte, considerando che salterà gli ATP 250 sulla terra e l'ATP 500 di Washington, è Montreal (2-13 agosto) con una settimana in più rispetto al passato per ricaricare le energie. I prossimi tornei in agenda per Jannik Jannik Sinner in tempi non sospetti aveva aperto alla partecipazione, confermata poi dall'iscrizione al Masters 1000 canadese. Ora però le cose sono cambiate e quindi il primo giocatore del ranking che tra l'altro non ha punti da difendere potrebbe anche pensare di non giocare per ricaricare ulteriormente le energie, presentandosi poi a Cincinnati (13-23 agosto), antipasto degli US Open (30 agosto-13 settembre). Oppure potrebbe anche fare il contrario giocando in Canada e saltando Cincinnati dove ha invece 650 punti da difendere per arrivare più fresco agli US Open.