Milo Infante rompe il silenzio sul suo addio alla Rai e racconta per la prima volta le ragioni che lo hanno portato ad accettare la proposta di Mediaset dopo 22 anni nel servizio pubblico. In una lunga intervista a Il Messaggero, il giornalista ricostruisce un percorso fatto di tensioni interne, richieste rimaste senza risposta e della convinzione che il suo ciclo a Viale Mazzini fosse ormai concluso. Dal 24 agosto inizierà la nuova esperienza su Rete 4 con un programma di cronaca che, assicura, avrà un’identità diversa rispetto a Ore 14.

Perché Milo Infante ha lasciato la Rai

Alla domanda se abbia lasciato la Rai di sua iniziativa o se sia stato costretto a farlo, Infante risponde senza esitazioni: «Me ne sono andato io. Quando ho capito che il mio tempo era finito, restare non aveva più senso». Secondo il conduttore, la decisione è maturata nel tempo. Nell’intervista racconta che Ore 14, nonostante gli ascolti ottenuti, avrebbe dovuto affrontare ogni anno il rischio della cancellazione.

Infante attribuisce questa situazione alle scelte del responsabile del Day Time Rai, Angelo Mellone. «Ogni anno, compreso questo, il responsabile del Day Time, Angelo Mellone, voleva chiuderlo per metterci La porta magica di Andrea Delogu, sostenendo che io facevo concorrenza a La volta buona di Caterina Balivo, che non andava tanto bene con gli ascolti», afferma.