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È la startup di Cagliari Xference la prima classificata al SIOS26 Summer Al First, l'evento di StartupItalia giunta alla sua settima edizione e che ha visto Fondazione di Sardegna come main partner, in collaborazione con Innois e con il sostegno di Sardegna Ricerche. La manifestazione a cui hanno partecipato 40 startup dell'isola, ha riunito tra masterclass e main stage startup, investitori, aziende, istituzioni e protagonisti del mondo tecnologico per discutere delle opportunità e delle sfide poste dall'intelligenza artificiale e per eleggere la startup sarda del 2026, riconoscimento dedicato alle realtà più innovative nate e sviluppate nel territorio isolano. L’evento ha messo in luce diverse realtà che rappresentano altrettante traiettorie di innovazione ad alto potenziale, ma il primo posto è andato proprio a Xference. Si tratta di una startup di Cagliari che sviluppa infrastrutture di Private AI inference per consentire a imprese e organizzazioni di adottare modelli di intelligenza artificiale generativa mantenendo il pieno controllo dei dati e la conformità ai requisiti europei in materia di privacy e sicurezza. La piattaforma, progettata per essere accessibile anche senza competenze specialistiche, punta a rendere l'AI generativa più sicura, sovrana e facilmente integrabile nei processi tecnologici aziendali. Andrea Pili, ceo di Xference «Questa vittoria rappresenta un grande supporto morale per tutto il team, in quanto arriviamo da due anni e mezzo di lavoro su un progetto molto complesso, tecnologicamente impegnativo e capital intensive», afferma Andrea Pili, co-founder di Xference, insieme al cto Michele Fadda e a Francesca Audino, Chief strategy. «La nostra startup è nata con l'obiettivo di costruire un'infrastruttura privata di inferenza AI», continua, «quindi basata su modelli open source, pensata per le aziende che operano in settori regolamentati o che, più genericamente, non possono permettersi di esporre dati sensibili e piattaforme esterne. Oggi molte imprese vogliano infatti usare l'intelligenza artificiale generativa», conclude, «ma hanno bisogno di farlo in ambienti controllati, sicuri e sovrani». Al secondo posto si è classificata Bloomlabs, startup che opera nel settore dell'agritech e dell'indoor farming, con una tecnologia che combina intelligenza artificiale e sistemi IoT per la coltivazione sostenibile di fiori recisi. Infine, terza classificata HikmaAI, startup attiva nel settore della cybersecurity applicata ai sistemi di intelligenza artificiale, che ha sviluppato una piattaforma per l'osservazione, il controllo e la governance degli agenti AI in ambienti produttivi.