BOLZANO. Fino a una decina di anni fa le serrande si abbassavano il sabato pomeriggio per rialzarsi il lunedì mattina. Chiudevano i supermercati, come i piccoli negozi, e quando, con la liberalizzazione del mercato, sono iniziate le prime aperture nei festivi, i bolzanini non erano ancora abituati e, di conseguenza, non erano interessati a fare la spesa nel weekend. «Poi è arrivato il Covid, che ha spalancato le porte dell'online cambiando le abitudini dei consumatori», spiega la presidente di Confesercenti Elena Bonaldi. Un cambiamento che ha spinto il commercio ad adattarsi alla crescente ricerca di comodità. Oggi molte attività sono aperte tutti i giorni e, confermano i sindacati, a Bolzano sono in costante aumento.
Nelle piccole imprese gestite da stranieri, come accade già nelle grandi città, iniziano a comparire anche le prime aperture 24 ore su 24. Sono ancora poche per parlare di una nuova regola, ma rappresentano un segnale del cambiamento che sta attraversando il commercio cittadino.Alcuni giorni fa l'Alleanza per la domenica libera dal lavoro della Diocesi ha diffuso i dati raccolti sul territorio, evidenziando come l'82% degli intervistati non voglia lavorare la domenica. Dall'indagine è emerso anche che circa la metà dei bolzanini non fa la spesa nei supermercati durante le giornate domenicali, a conferma, secondo l'Alleanza, che queste aperture non incidono sul fatturato.Ieri abbiamo incontrato alcuni lavoratori della domenica. Oltre alle grandi catene ci sono anche piccoli imprenditori che hanno scelto di aprire anche nel weekend per essere più competitivi sul mercato.








