Sono già aumentati del 15% gli accessi al Pronto Soccorso del Rummo, a causa dei malori provocati delle ondate di calore dell'ultimo mese m il bilancio è destinato ad aggravarsi nei prossimi giorni, per effetto della nuova impennata della colonnina di mercurio che, in base alle previsioni degli esperti, in città supererà i 40 gradi. Nonostante le raccomandazioni dei medici di famiglia e le precauzioni indicate soprattutto per gli anziani con più patologie e per i pazienti fragili, bisogna evitare che la situazione sfugga di mano e la corsa in Pronto soccorso si trasformi nell'unica soluzione possibile. Si tratta soprattutto di pazienti anziani con patologie a carico dell’apparato respiratorio, di cardiopatici, di persone allettate per patologie neurologiche, quali demenza e pregressi ictus, nei quali è più frequente la disidratazione, anche per le fisiologiche alterazioni del senso della sete, che induce gli anziani a bere poco.
I FRAGILI In tutti questi pazienti "fragili" le alte temperature possono perciò scompensare patologie croniche sottostanti con la necessità di ospedalizzazione, soprattutto se, nella fase immediatamente precedente, si sottovalutano i sintomi e non è stato richiesto l'intervento del medico curante. Da questo punto di vista è di fondamentale importanza, soprattutto nei mesi estivi, che la "continuità assistenziale" e la medicina del territorio funzionino a pieno regime per prevenire una parte degli accessi in Pronto Soccorso, talvolta evitabili se opportunamente trattati. Bisogna tener conto di circostanze improvvise, non prevedibili, come un calo di pressione o di zuccheri che arrivano senza preavviso ma possono trasformarsi in qualcosa di più grave.I SINTOMI «I primi sintomi cui prestare massima attenzione – spiega Luca Milano, nella doppia veste di medico di famiglia e presidente dell'Ordine - sono il forte senso di spossatezza, la debolezza, il mal di testa, i crampi muscolari, la sete intensa e la tachicardia. Un altro classico segnale è il gonfiore agli arti inferiori, il cosiddetto edema da calore. In presenza di questi sintomi è necessario agire subito, trasferendo il soggetto in un luogo fresco, sollevandogli le gambe, idratandolo con acqua e bagnandogli il viso per abbassare la temperatura corporea. Contestualmene, è opportuno contattare il medico di famiglia oppure il 118 in caso di perdita di conoscenza e di nesun riscontro di ripresa».In pratica, la paura dei familiari che assistono al crescendo dei sintomi e tutt'altro che ingiusificata. «La situazione può aggravarsi rapidamente - dettaglia Milano - passando allo stato di "stress da calore", un quadro più serio in cui subentrano disorientamento, nausea, vomito, un forte calo di pressione e marcata irritabilità. La conseguenza più estrema e pericolosa è però il "colpo di calore". Si verifica quando i meccanismi di termoregolazione del corpo vanno letteralmente in tilt e la temperatura corporea sale rapidamente fino a 40 gradi. In questo caso, ci si trova di fronte a un'emergenza da codice rosso che può manifestarsi con affanno, blocco totale della sudorazione, fino al delirio, allo shock e alla perdita di coscienza. In alcuni pazienti può causare anche insufficienza renale o arresti cardiaci che richiedono l'immediato ricovero in ospedale per scongiurare esiti fatali e danni permanenti».I FARMACI Inoltre, è di fondamentaleimportanza una corretta gestione dei farmaci da conseRvare in luogo fresco e asciutto, evitando assolutamente il "fai-da-te". Il caldo, può alterare la pressione arteriosa o modificare l'effetto di alcune terapie, per cui, in presenza di un malessere anche lieve, bisogna consultate il medico di famiglia per aggiustare la terapia e ristabilire l'equilibrio.






