«Gentile dottoressa, leggo sempre le sue storie sugli animali e mi piacciono molto. Le scrivo per raccontarle la mia: quella di mio padre muratore che è diventato l'eroe di tutti per aver costruito la casa di un cane».
Inizia così la lettera scritta al giornale da Marco, un bambino di undici anni. La mamma mi racconta che è molto timido, ma il suo amore per gli animali gli ha dato il coraggio di prendere carta e penna perché ci teneva che io sapessi quanto un cane venuto dal nulla lo avesse aiutato a risolvere un problema che ogni giorno viveva quando andava a scuola.
La lettera-racconto
Mio papà fa il muratore e io mi vergogno. Mi sono sempre vergognato. Sin da quando andavo alle elementari. Mi accompagnava a scuola vestito da muratore e quando mia mamma non poteva venire a prendermi perché mia nonna si era ammalata, veniva lui. Era sempre tutto sporco di calce e tutto impolverato.
Aveva i capelli arruffati e le mani sempre macchiate di qualcosa.






