Le storie dei nostri lettori, sono quelle che più amiamo raccontare, perché rappresentano la spontaneità, la sincerità che arriva dritta al cuore e che ha sempre una caratteristica comune: mandare un messaggio positivo. Quello di oggi, appartiene a Debora e Mary, mamma e figlia, la cui cagnolina, Zoe, è volata sul ponte dell'arcobaleno, lasciando un'eredità importante a chi è rimasto: “Zoe mi ha insegnato che amare non vuol dire fare grandi cose… vuol dire esserci”.

Natale 2025

Quel Natale, Debora e sua mamma Mary, scartano i regali con nostalgia, attendendo un ospite che sbuchi da dietro la porta e che abbai, come sempre, sentendo il profumo dalla cucina, dei tortellini in brodo, che Debora è solita preparare, con grande maestria. Piccoli gesti, un quotidiano che manca e sembra inafferrabile: il 17 dicembre Zoe è voltata sul ponte dell'arcobaleno, a giugno avrebbe compiuto quindici anni e la sua famiglia l'avrebbe portata in riva alla spiaggia, dove andavano spesso in vacanza, a godersi la sabbia tiepida e ad annusare il profumo di salsedine, invece è inverno e Debora ripensa agli ultimi momenti con la cagnolina: “Da un po', Zoe mi faceva capire che il tempo a nostra disposizione non era più molto… da mesi, appena tornavo a casa, mi toccava il piede con la zampa e si faceva prendere il braccio. Stringeva il muso sul contro di me, come per abbracciarmi, a modo suo… Lei non è mai stata amante dello stare addosso, ma si stava accorgendo che il tempo è tiranno”.