«Aspetto giustizia». Così dice la mamma di Matilde Baldi, uscendo dal tribunale, dopo un’udienza interlocutoria. Rinviato al 24 luglio il processo con rito abbreviato per Franco Vacchina, commerciante di pneumatici accusato di omicidio stradale per il tragico incidente sull’A33 Asti-Cuneo in cui perse la vita la ventenne Matilde Baldi, di Montegrosso d’Asti. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe partecipato a una gara di velocità con un’altra Porsche, viaggiando a oltre 200 km/h, prima di tamponare la Fiat 500 sulla quale la ragazza viaggiava con la madre, Elvia Pia, che era alla guida. Matilde morì cinque giorni dopo in ospedale. La sera dell’11 dicembre In aula, nell’udienza di oggi, anche il secondo automobilista coinvolto, Davide Bertello, accompagnato dal suo legale, Michele Galasso. Piccolo imprenditore torinese, è imputato di aver preso parte alla gara ed è accusato di omissione di soccorso. La sera dell’11 dicembre scorso, quando si verificò lo schianto, lui si fermò a lato della carreggiata e ripartì pochi istanti dopo. «Gli altri automobilisti di passaggio erano arrabbiati, furiosi, così sono ripartito» aveva detto in fase di indagine, presentandosi negli uffici della Polstrada. Con lui c’era una terza persona, non indagata, che fece da tramite, quella sera, mettendolo in contatto con il Vacchina. I due appassionati di Porsche e la terza persona stavano andando insieme ad una cena, nella zona di Alba. Bertello ha chiesto di essere sentito alla prossima udienza. L’incidente si verificò nel primo tratto dell’Asti-Cuneo, in direzione Alba.
Gara tra Porsche, processo rinviato al 24 luglio. La Mamma di Matilde Baldi: “Aspetto giustizia”
Il principale imputato è Franco Vacchina, commerciante di pneumatici. Il secondo automobilista coinvolto nell’inchiesta, Davide Bertello, torinese, ha chiesto …







