HomeMilanoCronacaDroga, curve e altri traffici: "L’impero milionario di Lucci creato in piena pandemia"Le motivazioni della condanna per narcotraffico del capoultrà milanista "Durante l’emergenza sanitaria importò di sostanze per 7 milioni di euro".Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciL’Italia era bloccata dalla pandemia, che però non aveva rallentato il narcotraffico e il business della droga. Luca Lucci, l’ex capo ultrà della curva Sud milanista anche arrestato nel settembre 2024 nel maxi blitz Doppia curva, grazie alla sua "capacità organizzativa", tra il luglio 2020 e il marzo 2021, in piena emergenza sanitaria sarebbe riuscito, assieme a un altro componente della "associazione criminale", a effettuare "14 importazioni di hashish e marijuana" per quasi 2mila kg in totale e per un "volume d’affari pari a quasi 7 milioni di euro". Lo scrive la gup di Milano Giulia Masci nelle motivazioni della sentenza con cui lo scorso aprile ha condannato in abbreviato per narcotraffico internazionale di droga a 18 anni e 8 mesi di reclusione l’ex leader della Sud rossonera, già condannato a 10 anni nel procedimento per associazione per delinquere sul caso curve anche per un tentato omicidio (per oggi per lui e altri ultrà è fissato il processo abbreviato in appello, che potrebbe portare a patteggiamenti). Un fiume di denaro che finiva quindi nelle tasche di Lucci, cresciuto a Sesto San Giovanni, reinvestito anche in attività come i barber shop spuntati nell’hinterland milanese e in Brianza.