Basta un minuto per disdire una visita, ma quel piccolo gesto può restituire un appuntamento a chi aspetta da settimane. Eppure nel 2025 l’Asl Toscana Centro ha inviato ben 53.902 richieste di pagamento del cosiddetto “malum”, la penale prevista per chi non si presenta a visite specialistiche o esami diagnostici senza aver annullato la prenotazione. Nel primo semestre del 2026 gli avvisi sono già stati 22.459.

I numeri, pur potendo comprendere più segnalazioni riferite allo stesso cittadino, fotografano un fenomeno ancora diffuso nei presidi di Empoli, Prato, Pistoia e Firenze. L’Azienda sanitaria ha inoltre recuperato l’invio degli avvisi relativi ai mesi precedenti ed è ora tornata a regime, con le comunicazioni spedite mensilmente per le mancate presentazioni del mese precedente. L’obiettivo della procedura non è fare cassa – spiega una nota –, ma scoraggiare le assenze ingiustificate e contribuire a ridurre le liste d’attesa. La normativa prevede infatti che la prenotazione venga disdetta almeno 48 ore prima dell’appuntamento, evitando così la penale anche per i cittadini esenti dal ticket.

Per agevolare la cancellazione sono disponibili diversi canali: il portale online e l’app Toscana Salute, la posta elettronica dedicata con l’apposito modulo, le farmacie abilitate al servizio CUP, il Call Center aziendale e gli sportelli CUP presenti nelle strutture sanitarie. L’Asl Toscana Centro rinnova quindi l’invito a un comportamento responsabile. Dietro ogni appuntamento non disdetto non c’è soltanto uno spazio che resta vuoto, ma una prestazione che avrebbe potuto essere assegnata a un altro paziente in attesa.