L’Elsa torna al centro del dibattito cittadino dopo le ultime tragedie consumate nelle sue acque. Francesco Cavalieri, capogruppo del Pd a Colle chiede un cambio di passo: meno affidamento all’improvvisazione e più strumenti di prevenzione. "Osservando gli ultimi tre casi di annegamento avvenuti nell’Elsa dal 2021 a oggi — dice Cavalieri — emerge un elemento che merita attenzione: tutte le vittime erano persone di origine straniera, nordafricana o balcanica". Un dato che, secondo il consigliere Dem, non deve diventare un pretesto per semplificare un fenomeno complesso, ma uno spunto per comprendere dove intervenire.

La proposta avanzata è chiara: introdurre il divieto di balneazione nei tratti maggiormente pericolosi del SentierElsa e affiancare ai controlli una campagna di educazione al fiume rivolta soprattutto a chi non ne conosce caratteristiche e insidie. "A Colle — continua Cavalieri — il rapporto con l’Elsa appartiene alla storia della comunità. Chi è cresciuto qui spesso ha acquisito nel tempo una conoscenza spontanea dei luoghi e dei comportamenti da adottare. Chi arriva da altri Paesi può non avere la stessa esperienza". Da qui la proposta di iniziative informative nelle lingue delle comunità straniere.