Truffe su truffe, senza soluzione di continuità. Ma anche cittadini sempre più preparati, capaci di intercettare subito i segnali di rischio, così da denunciare prontamente tutto alle forze dell’ordine. Che, anche negli scorsi giorni, proprio grazie alle preziose informazioni arrivate dalle potenziali vittime, sono riuscite a incastrare altri due truffatori.
I due arresti sono stati effettuati dai poliziotti del commissariato, al culmine di un’attività investigativa partita proprio dalle denunce dei cittadini e dalla segnalazione di un’auto, in arrivo dalla provincia di Torino, in uso a soggetti dediti ai raggiri con la tecnica del ‘finto carabiniere’.
A finire in manette, al termine dell’attività di monitoraggio, sono stati un trentanovenne italiano e un ventiquattrenne marocchino. Una volta individuata la macchina ‘sospetta’ i poliziotti hanno seguito gli spostamenti dei due, che sono stati visti fare più soste nei pressi di abitazioni di persone anziane, costantemente al telefono con la ‘centrale operativa’ che indicava loro come muoversi.
Mentre gli agenti in strada seguivano la coppia di delinquenti, al centralino della polizia continuavano ad arrivare telefonate di cittadini che segnalavano i tentativi di truffa subiti. Così i poliziotti sono entrati in azione, bloccando i due prima che riuscissero a portare a compimento le truffe.









