Tante incognite: certezza Sartori

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Roberto Tiberi, presidente del Consilgio, dal contenuto della delibera non risulterebbe che la mozione si stata votata come emendata

Un passaggio mancato nella votazione di una mozione, durante la seduta del consiglio comunale del 27 maggio scorso, mette a rischio la legittimità della delibera sulla realizzazione del centro autismo. E’ la spada di Damocle appesa sul documento che avrebbe dovuto superare le divisioni nel centro destra, arrivato in aula con due diverse mozioni sullo stesso argomento, una firmata da Fratelli d’Italia e l’altra da Vince Civitanova. E’ il sindaco che, quella sera, indirizza il percorso dei due atti spiegando che sarebbe stato presentato un emendamento per accorpare le due proposte, assorbendole in una sola. Messo ai voti, viene approvato dal consiglio comunale ma è a questo punto che si apre uno grosso punto interrogativo: mancherebbe un passaggio tecnico fondamentale perché non risulta, dal contenuto della delibera recentemente pubblicata all’Albo Pretorio comunale, che Roberto Tiberi - presidente del consiglio fresco di nomina - abbia messo a votazione la mozione così come alla fine è stata emendata. Il testo finale, con le modifiche seguite all’accorpamento dei documenti di Vince Civitanova e di Fratelli d’Italia, non è passato al vaglio dell’aula il che innesca il dubbio di un fondato rischio di illegittimità della delibera, perché l’aula consiliare non si è espressa sulla stesura finale della mozione, ma solo sull’emendamento. Che in se stesso non è, infatti, un atto di indirizzo e, secondo la logica e anche secondo il regolamento procedurale, il consiglio comunale avrebbe dovuto votare l’emendamento e, successivamente, esprimersi pure sulla mozione modificata dallo stesso. E’ il passaggio mancante della seduta del 27 maggio che determina un vulnus. Una eventualità, questa, che porterebbe indietro il calendario di un mese e mezzo con la necessità di annullare la delibera e procedere a un nuovo voto da inserire nell’ordine del giorno della prossima seduta da convocare. In questo lasso di tempo c’è stata una tappa di alcuni amministratori civitanovesi, in testa il sindaco Fabrizio Ciarapica e l’assessore Roberta Belletti, in Provincia a Macerata per dare l’annuncio del via libera alla procedura dell’Accordo di programma scelta per la realizzazione del centro autismo, ma ad oggi non risulta siano stati ancora consegnati documenti per avviare l’iter urbanistico di un’opera che viene annunciata alla città dal 2021 e che potrebbe dover fare i conti con un ulteriore inciampo.