La Re Stelvio Mapei fa di nuovo centro. Sono stati oltre 2.700 i ciclisti che hanno deciso domenica scorsa di inerpicarsi lungo i tornanti della mitica strada che da Bormio porta al Passo progettato nei primi anni del 1800 dall’ingegnere Carlo Donegani, per rivivere un’esperienza unica e raggiungere i 2.758 metri del valico automobilistico più alto d’Italia. La Re Stelvio è ormai un appuntamento fisso dell’estate bormina e, sebbene abbia spento le sue prime 41 candeline, sembra non patire il trascorrere degli anni e, al contrario, riesce ancora a coinvolgere un numero elevato di sportivi, in questo caso di ciclisti amatoriali, che per un giorno si sentono protagonisti assoluti su una delle strade alpine più belle. E il tutto senza doversi preoccupare dei veicoli a motore, banditi per una giornata. Fondamentale per la crescita della manifestazione è stato l’avvento della partnership con la Mapei della famiglia Squinzi, che da oltre 20 anni affianca l’Us Bormiese nel promuovere ed organizzare una delle gare più caratteristiche e partecipate del territorio. Quasi 2700 gli iscritti all’edizione 2026, con un aumento sensibile delle e-bike (ben 500 rispetto alle 300 di quelle precedenti). La giornata calda, caldissima anche per i 2758 metri dello Stelvio, si è fatta sentire. C’è stata anche una competizione. Nella prova ciclistica per tesserati il podio si decide in una manciata di secondi: Lucio Pierantozzi riesce a spuntarla, col tempo di 1h04’18“, sul vincitore 2025 Roberto Baccanelli che è giunto in vetta con soli 4“ di ritardo. Terzo il giovane Michele Bracchi (Fire&Ice Livigno) che ha concluso in 1h04’24“. Menzione speciale per il primo tesserato della società organizzatrice: Matteo Salvadori (Bormiese), 5° col tempo di 1h04’39“. Colpo di scena al femminile, dove un ricorso in chiusura di gara ha portato i giudici a intervenire sulla classifica e squalificare Manuela Pedrana. La classifica vede al 1° posto Maria Elena Palmisano 1h20’57“, 2^ Sarah Palfrader 1h22’35“, 3^ Bianca Morvillo 1h27’39“. Il podio della cicloturistica, con tempi di tutto rispetto, vede sul primo gradino Giorgio Piuri 1h16’25“ e Isabella Cairoli 1h27’07“. Tra le E Bike da segnalare la presenza di 2 arzilli ultraottantenni, Roberto Barbisotti e Antonio Ronchetti, classe 1939.
Stelvio tutto dei ciclisti, in 2.700 sui tornanti
La Re Stelvio Mapei fa di nuovo centro. Sono stati oltre 2.700 i ciclisti che hanno deciso domenica scorsa...






