Il Comune aveva scelto i suoi tre rappresentanti nel consiglio di amministrazione dell’istituto Campana per l’istruzione permanente che ne conta cinque. La maggioranza aveva scelto Edoardo Cintioli, docente, e Sergio Foria, commercialista e assessore fidardense, per i due di sua competenza. Quest’ultimo però si è dimesso per le accuse sulla presunta incompatibilità di incarichi. E così Ieri sera in Consiglio, riconvocato per riproporre la nomina, la maggioranza ha avanzato e approvato il nome dell’onorevole Luigi Giacco, papabile anche per la presidenza, che ha già svolto il ruolo di presidente della Asso e consigliere comunale. Al momento del voto l’opposizione è uscita dall’aula.

Nomine "difficili" quelle del Campana: già sul nome, unico, appannaggio della minoranza, si era aperta la crepa. Simone Gabbanelli, consigliere di maggioranza, proprio durante la seduta consiliare aveva annunciato la sua uscita per costituire un gruppo misto e quindi aveva potuto proporre il "suo" nome in veste di minoranza, quello di Lina Chiappa. La maggioranza l’ha accettato scalzando l’altro proposto dall’opposizione, Gianlorenzo Pangrazi. Gli altri due posti nel cda sono di appannaggio l’uno della Regione che ha scelto Alberto Maria Alessandrini e l’ultimo dell’Usr che ha scrutinato Gabriella Graciotti dopo un bando che è stato rifatto, scatenando, anche su questo fronte, polemiche. Di fatto quindi il Campana "passa" al centrosinistra con i tre nomi della sua parte. L’opposizione ha annunciato il ricorso al tar per la designazione di Chiappa.