C’è chi parla di "maledizione" delle nomine all’istituto Campana di Osimo. Certo è che le difficoltà non mancano. A pochi giorni dalla designazione in Consiglio comunale del commercialista Sergio Foria, uno dei due nomi scelti per statuto dalla maggioranza di centrosinistra di Osimo (l’altro è Edoardo Cintioli), lo stesso ha rinunciato all’incarico. Il cda dell’istituto è composto da 5 membri: un rappresentante è nominato dalla Regione Marche, uno dall’Usr e tre dal comune di Osimo. L’ultima seduta consiliare è stata già segnata dalle polemiche sollevate dalla minoranza di centrodestra (FdI e Progetto Civico Osimo 2030) per la nomina in rappresentanza dell’opposizione di Liana Chiappa, sostenuta da Simone Gabbanelli (uscito dalla maggioranza durante la seduta stessa) e votata anche dalla maggioranza. Le prime critiche su Foria sono arrivate dal consigliere di FdI Giorgio Magi, che ha messo in dubbio la compatibilità dell’incarico nel cda con quello attuale di assessore al Bilancio di Castelfidardo ricoperto dallo stesso Foria. E quello di presidente del Collegio dei revisori dei conti proprio del Campana.

"In questi giorni la mia designazione nel cda è stata oggetto di attenzione, e in parte di polemica, ben oltre quanto la vicenda meritasse – dice Foria -. Oltre a ragioni personali, c’è un altro motivo che mi ha portato alla decisione di non accettare l’incarico: da parte politica si è cercato, in modo strumentale, di mettere in dubbio la correttezza del mio operato. Non è una cosa che accetto con leggerezza: la mia onestà e la mia correttezza sono valori cui tengo e non permetto che vengano messi in discussione. Per non lasciare alcun dubbio sulla mia correttezza, ho deciso di non accettare l’incarico. Mi dispiace, perché credo che avrei potuto dare un contributo utile all’Istituto Campana. Si è persa un’occasione, ma la lascio con serenità ad altri, augurando a chi se ne occuperà di svolgere questo compito nel migliore dei modi. Mi auguro che in futuro non si arrivi a toni così accesi, che non fanno bene alla comunità".